©AGESCI Roma 139
I cento passi
Mi- Sol Do Si
Mi-
Nato nella terra dei
Sol
vespri e degli aranci tra
Do
Cinisi e Palermo par
Si
lava alla sua radio.
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare la voglia di Giustizia che lo portò a lottare. Aveva un cognome ingom brante e rispettato di certo in quell’ambiente da lui poco onorato. si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore. La- Mi- Ma la tua vita adesso puoi cambiare La- Mi- solo se sei disposto a camminare. La- Mi- Gridando forte senza aver paura Si contando cento passi lungo la tua strada. RIT Mi- Allora uno due tre quattro Do cinque dieci cento passi, Sol uno due tre quattro Si cinque dieci cento passi. Mi Uno due tre quattro Do cinque dieci cento passi, Sol uno due tre quattro Si cinque dieci cento passi. Poteva come tanti scegliere e partire invece lui decise di restare. Gli amici la politica la lotta del partito, alle elezioni si era candidato. Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perché venne ammazzato. Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l’hanno più trovato. Allora dimmi se tu sai contare dimmi se sai anche camminare. Contare camminare insieme a cantare, la storia di Peppino e degli amici siciliani. RIT Mi- Era la notte buia dello Stato Italiano quella del nove maggio ’78, La notte di via Caetani del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato. La- Mi- Allora dimmi se tu sai contare La- Mi- dimmi se sai anche camminare. La- Mi- Contare camminare insieme a cantare, Si la storia di Peppino e degli amici siciliani. RIT
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